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Martedì 15 Ottobre 2019

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18 settembre 1958

Scoperti in via Mazzini i resti di antiche mura - I Soldi ricevuti dai Pontefice

Scoperti in via Mazzini i resti di antiche mura - I Soldi ricevuti dai Pontefice

Scoperti in via Mazzini i resti di antiche mura
Potrebbe trattarsi di una parte delle fortificazioni fatte costruire dal vescovo Sicardo

Quando vien fatto qualche  scavo nel sottosuolo cremonese, è assai probabile che vengano alla luce reliquie di antichi edifici che, in tempi lontani, fregiarono le strade cittadine; o, addirittura, dei mosaici che ornarono i pavimenti delle antiche case romane. Sono ormai dodici anni almeno che il prof. Pontiroli è sovraintendente onorario ai monumenti antichi; e in questo periodo di tempo, con un entusiasmo ammirabile e, bisogna aggiungere, con una sagacia ammirabile, è riuscito a salvare dalla distruzione mosaici e bronzi che emergevano dalle profondità della terra nel corso di scavi eseguiti in vari punti della città (da piazza Roma, per esempio, a via Cadolini) per la costruzione di nuovi edifici.

Oggi, il Museo Civico possiede una raccolta veramente ammirabile di questi cimeli romani; molti sono stati salvati e raccolti da antichi sovraintendenti, quali, ad esempio, l’ing. Ettore Signori, ma molti altri sono stati conservati proprio per l'attività del prof. Pontiroli, il quale, durante i lavori per l'inizio della costruzione del nuovo edificio che dovrà sorgere in via Mazzini, appena oltre il Credito Commerciale, nella speranza di poter trovare altre testimonianze dell'epoca romana (e la sua speranza era basata sul fatto che i lavori si svolgevano assai vicino al luogo ove altri importanti cimeli erano stati trovati tre o quattro anni or sono) ha assistito agli scavi.

Di romano, ha scoperto poco o nulla; invece, a un certo momento, gli operai si sono imbattuti in una massiccia costruzione, che, ai primi assaggi, si è rivelata larga un metro e mezzo, costituita da un muro di mattoni da due teste, uno spazio, un altro muro analogo al precedente. Ma fra i due muretti, non vi era spazio vuoto o materiale gettato alla rinfusa, come si usa per certe costruzioni più recenti: lo spazio era riempito di sassi, pietre, avanzi probabilmente di lapidi, forse masselli di strade romane, spezzati e gettati alla rinfusa, ma poi solidamente uniti con malta di calce rovesciata a secchie. Si è formato così un complesso estremamente resistente, contro il quale ha avuto ragione soltanto la forza dei martelli pneumatici. La costruzione si estende, sempre con le stesse caratteristiche, dall'angolo di via Stella a quello di via Mauro Macchi.

Dire con piena certezza di cosa possa trattarsi, non è facile; ma una buona supposizione (data l'ubicazione e le caratteristiche della costruzione) potrebbe attribuire quelle mura a tracce delle fortificazioni fatte costruire a difesa della città dal Vescovo Sicardo, il Vescovo, cioè che fu contemporaneo di S. Omobono e che sollecitò, ottenendola, la sua canonizzazione.

Altra scoperta interessante fatta in questi giorni: una piccola lapide murata sull’edificio della scuola Plasio, sul lato all'angolo di piazza S. Agostino. Coperta da intonaco, è stata rimessa in luce in questi giorni, e si può agevolmente osservare, all'altezza di un metro e mezzo circa. Reca la data 1767 la cifra 74 e le lettere B.P . I.D.R. suddivise l'una dall'altra da un minuscolo triangolo. Non è possibile dire con sicurezza di cosa si tratti; si prospetterebbe anche la possibilità che stesse a indicare l'altezza della torre Plasia che sorgeva in quel punto e che nell'anno 1767 doveva esistere ancora.

 

"I Soldi meritano una benedizione speciale"
Ricevuti dai Pontefice i rappresentanti del Casato

I circa 300 delegati del «Casato  Soldi» che si erano recati a Roma per il loro IX Congresso annuale (vi erano rappresentanti di 60 province italiane e di alcune Nazioni estere fra cui Perù, Argentina, Somalia e Pakistan) hanno vissuto ieri la loro grande giornata.

Ammessi nel cortile interno del palazzo apostolico di Castelgandolfo per partecipare ad una udienza pontificia alla quale hanno presenziato trenta gruppi composti da decine di migliaia di pellegrini convenuti da tutte le parti del mondo, alle 17,36 hanno visto il Sommo Pontefice apparire benedicente al balcone.

Dopo aver elencato i vari gruppi, il Papa h a detto: «Conosciamo questa Associazione di una antica che è fedele agli ideali della famiglia che sono alla base della società cristiana. I Soldi meritano una benedizione speciale ed un incoraggiamento che diamo con tutto il nostro cuore».

17 Settembre 2019