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Con Lanzetti è febbre rock

Lo storico frontman della Pfm protagonista nella sua Casalmaggiore che gli ha tributato l’ennesimo successo

Andrea Setti

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asetti@laprovinciacr.it

28 Agosto 2021 - 20:21

Con Lanzetti è febbre rock

CASALMAGGIORE - Ogni volta che torna nella sua Casalmaggiore fa il pieno: Bernardo Lanzetti, storica voce della Premiata Forneria Marconi (ma anche tanto altro), ha riempito ieri sera l’area spettacoli della canottieri Amici del Po (l’anno passato si era alla canottieri Eridanea) nonostante la temperatura si fosse abbassata pericolosamente per gli eventi notturni all’aperto. Un successo dietro l’altro, dalle 21.30 a mezzanotte: due ore e mezza di concerto senza interruzioni che la dicono lunga sulla forza espressiva e il «fisico da palcoscenico» di un rocker che il 21 novembre prossimo compirà 73 anni. 

Se non andate a casa voi, andiamo a casa noi

«Se non andate a casa voi, andiamo a casa noi»: questa la battuta di Lanzetti a sottolineare come il pubblico fosse rimasto letteralmente incollato alla sedia senza mai muoversi. Addirittura quattro gli encore richiesti ed eseguiti al termine della serata dalla band. Insomma, Casalmaggiore ancora una volta non ha tradito la sua celebrità musicale.

La formazione era quella ormai ampiamente collaudata e formata da Lanzetti (voce e chitarra), Andrea Cervetto (voce e chitarra, New Trolls), Pier Emilio Canavera (chitarra, Acqua Fragile), Chicco Benedini (basso), Franco Frassanito (chitarra), Tommaso Frassanito (batteria). Perfetto l’amalgama, entusiasmo e passione alle stelle, impatto sonoro notevole. Risultato: applausi come se piovesse.

Il repertorio ha ricalcato quello dei maggiori autori e cantanti degli anni Settanta: Bob Dylan, Eagles, Lynyrd Skynyrd, Joe Cocker, U2, Pfm, Battisti e tanti altri, oltre naturalmente a brani scritti da Lanzetti. In pratica, quelli che hanno accompagnato la vita di intere generazioni di amanti del rock in molte delle sue declinazioni. Brani rigorosamente d’autore conclusi con le sonorità dei Doors.

E in tale atmosfera non poteva mancare il tributo a Charlie Watts, lo storico batterista dei Rolling Stones scomparso martedì scorso a 80 anni. Dedicata alla sua memoria la celeberrima Satisfaction che ancora dopo mezzo secolo ha fatto «tremare» i polsi e le sedie della canottieri. 

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