Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CORONAVIRUS. IL QUADRO

Covid, in provincia 136 contagi e una vittima: nodo reinfezioni

In Lombardia 4.982 nuovi casi e 21 decessi. Tasso di positività al 12,7%, ricoveri in calo nei reparti

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

14 Maggio 2022 - 18:29

Covid: in Lombardia 4.982 nuovi casi e 21 decessi

CREMONA - Con 39.106 tamponi effettuati è di 4.982 il numero di nuovi positivi al Covid registrati in Lombardia, 136 a Cremona, con un tasso di positività in discesa al 12,7% (ieri era al 14%). Il numero dei ricoverati aumenta nelle terapie intensive (+3, 39) e cala nei reparti (-23, 930). Sono 21 i decessi, uno in provincia di Cremona, che portano il totale da inizio pandemia a 40.263.

I DATI NELLE PROVINCE

Per quanto riguarda le province:

  • Milano 1.559 casi,
  • Bergamo 483,
  • Brescia 631, a Como 305,
  • Cremona 136,
  • Lecco 173,
  • Lodi 90,
  • Mantova 197,
  • Monza e Brianza 472,
  • Pavia 294,
  • Sondrio 101,
  • Varese 413.

REINFEZIONI E LOG COVID

Sulla base dei casi finora osservati, che «rappresentano comunque una casistica limitata, è emerso che le reinfezioni da Covid possono portare ad una accentuazione della sintomatologia del long Covid, anche se in un quadro che resta comunque di minore gravità rispetto alle situazioni di long Covid determinate da infezioni primarie». Lo spiega Massimo Andreoni, direttore dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive di Roma Tor Vergata.

«C'è bisogno naturalmente di un periodo di osservazione più lungo, ma alcuni dei pazienti reinfettati osservati finora riferiscono - afferma Andreoni - di avere un aggravamento della sintomatologia sottostante di long Covid, come se la reinfezione riaccendesse i meccanismi del long covid, comunque in un quadro di gravità non allarmante». In generale, rileva l'esperto, «il fatto di avere sempre più reinfezioni comunque non ci sorprende, perché il virus SarsCoV2 è in grado di reinfettare le persone anche immunizzate; quindi più ci sono soggetti infettati - e orami siamo ad almeno un terzo della popolazione italiana che è stata infettata - più è probabile che vedremo delle reinfezioni. Questo anche perché la variante Omicron ha un altissimo tasso di infettività e l’immunità acquisita da una precedente infezione non copre da Omicron».

UE: AVANTI INSIEME

Durante la crisi del Covid, l'Italia è diventata un’alleata «sempre disponibile a guardare oltre se stessa, con un approccio costruttivo per l’Unione europea della salute». Così la commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides. Kyriakides ricorda l’importanza di proseguire sul progetto di lungo termine dell’Unione della Salute, mentre nell’immediato «è importante che le persone vulnerabili continuino a indossare la mascherina, indipendentemente dalle regole in vigore». «Insieme alla vaccinazione - spiega - le mascherine ci hanno permesso di tornare progressivamente alla normalità».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400