Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

EDITORIA

Diffusione illegale di giornali, sequestrati 32 canali social

L'indagine per il contrasto alla pirateria informatica, che sottrae risorse alle case editrici e danneggia la vendita di prodotti digitali, è partita a dicembre scorso

La Provincia Redazione

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

24 Marzo 2022 - 14:50

Diffusione illegale di giornali, sequestrati 32 canali social

Andrea Riffeser Monti

ROMA  - Canali Telegram, Facebook, Instagram e Twitter in cui venivano diffusi illegalmente a oltre 500mila lettori quotidiani, settimanali, mensili e riviste specializzate. Li ha scoperti il Nucleo speciale beni e servizi della Guardia di Finanza al termine di un'indagine condotta con la collaborazione della Federazione italiana editori di giornali (Fieg), che ha messo a disposizione i suoi esperti per le verifiche, assieme alle case editrici delle testate interessate e dei canali social. Al termine degli accertamenti, il gip del tribunale di Roma ha emesso un provvedimento di sequestro che riguarda complessivamente 32 canali.

L'indagine per il contrasto alla pirateria informatica, che sottrae risorse alle case editrici e danneggia la vendita di prodotti digitali, è partita a dicembre scorso e ha portato all'apertura di un fascicolo da parte della procura di Roma. Il provvedimento di sequestro è già stato notificato ai gestori e ai provider interessati, che hanno subito bloccato la diffusione dei giornali.

SANZIONI ANCHE PER I LETTORI.

La Guardia di Finanza ricorda che i lettori che utilizzano questi canali illeciti, oltre al rischio di incorrere in sanzioni, si espongono alla concreta possibilità di subire il furto dei propri dati mediante pishing: come contropartita alla lettura gratis dei giornali alcuni canali mettono in evidenza link che reindirizzano a proposte commerciali a prezzi particolarmente vantaggiosi o di registrazione gratuita a servizi digitali. Utilizzando questi link, però, l'utente rischia di mettere a disposizione di criminali i propri dati personali e finanziari o di attivare servizi a pagamento non richiesti.

IL PRESIDENTE DELLA FIEG.

“Siamo molto soddisfatti per l’azione del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guarda di Finanza, al comando del Generale Renzo Nisi, e della Procura della Repubblica di Roma, che ha portato al sequestro di 32 canali Telegram, Facebook, Instagram, Twitter e di siti Internet che pubblicavano illegalmente giornali e riviste, italiani e stranieri. Si tratta di un ulteriore importante risultato nella lotta alla pirateria digitale, fenomeno che ha visto un consistente incremento anche a causa dell’emergenza sanitaria ma che, grazie alla collaborazione da tempo in essere tra gli uffici della FIEG e il reparto speciale della Guardia di Finanza, può essere contrastato in maniera sempre più efficace e significativa”.

Così il presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, ha commentato la notizia del provvedimento adottato all’esito di una approfondita indagine avviata nel dicembre 2021, con la partecipazione attiva di FIEG e delle aziende editoriali associate, e che ha condotto all’ordine indirizzato ai gestori e provider interessati di interrompere l’illecita diffusione di quotidiani, settimanali, mensili e riviste specializzate: l’operazione, denominata “Black Screen”, ha lasciato all’oscuro oltre 500.00 utenti che accedevano illegalmente ai contenuti diffusi tramite i canali social e i siti web incriminati.

 “Confidiamo che, grazie al lavoro degli inquirenti e all’impegno profuso dagli organi di polizia giudiziaria, si individuino tempestivamente le responsabilità, anche individuali, degli illeciti, per continuare a contrastare un fenomeno che incide significativamente sulla sostenibilità del settore editoriale e sul pluralismo dell’informazione”.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400