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CORONAVIRUS. LA PREVENZIONE

Super Green pass, al lavoro in corsia solo se vaccinati

Non solo per medici e infermieri, l'obbligo vale anche per il personale tecnico e amministrativo di ospedali e Rsa

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

15 Dicembre 2021 - 05:30

Super Green pass, al lavoro in corsia solo se vaccinati

CREMONA - Da oggi scatta l’obbligo di essere vaccinati per tutti coloro che lavorano nelle strutture sanitarie nazionali e dunque anche in quelle provinciali. Già in vigore per medici, infermieri e personale ausiliario impegnato in reparti e dunque a contatto con i pazienti, questa condizione imposta dal governo, senza la quale non si può lavorare e si viene dunque sospesi senza stipendio, da oggi interessa anche il personale amministrativo e tecnico, non solo degli ospedali, ma anche di case di riposo, centri riabilitativi e altre strutture socio sanitarie. Per ragioni di tutela, Ats Valpdana ieri non ha diffuso i dati relativi a quanti dei cremonesi, cremaschi e casalaschi che hanno un impiego in questo settore siano vaccinati. Ci sono però i numeri aggiornati relativi ai medici e agli infermieri, forniti dai rispettivi ordini.

I NUMERI DEI NON VACCINATI. «Tra i nostri iscritti contiamo una quindicina o forse meno di persone che non sono ancora vaccinate su 2.050 medici — spiega il presidente provinciale dell’Ordine Gianfranco Lima —. Questi professionisti sono dunque già da tempo sospesi senza stipendio dalle rispettive strutture. Possono rientrare solo se dimostrano di avere ricevuto il vaccino. Significa lo 0,7% del totale».

GLI INFERMIERI. Stesso discorso tra gli infermieri. Qui la percentuale di «no vax» è leggermente più elevata, ma rimane comunque bassissima. «Siamo intorno alle 45 persone su 2.860 iscritti, il che significa l’1,5% – chiarisce Enrico Marsella, presidente dell’Ordine provinciale delle professioni infermieristiche –: per chi riceve assistenza domiciliare, anche tramite un libero professionista, è possibile visualizzare il profilo dell’infermiere. Basta digitare nome e cognome sul portale della federazione nazionale. In questo modo si può sapere se l’infermiere è vaccinato, ma anche se ha le necessarie qualifiche dal punto di vista professionale. Ogni assistito può fare in autonomia questo accertamento».

Sempre da oggi per lavorare non basta più un tampone negativo, ma serve il cosiddetto Super Green pass, anche per personale scolastico, comparto difesa, sicurezza e soccorso, polizia locale e penitenziaria. Sono compresi anche i lavoratori con contratto esterno. Fa eccezione solo chi non può aderire alla campagna per comprovate e certificate ragioni di salute. Anche per questi settori, chi non è vaccinato viene sospeso e resta senza stipendio sino a quando non presenterà la documentazione che attesti l’avvenuta vaccinazione. Non ci sono però conseguenze disciplinari: è garantito il diritto alla conservazione del posto di lavoro.

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