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CORONAVIRUS: LE VACCINAZIONI

Bimbi da 5 a 11 anni, Italia pronta per i vaccini. Via libera da Aifa

"Alta efficacia e sono sicuri". Ma la Lega: "Per i bambini non ci siano nessun obbligo, decidano mamma e papà"

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

02 Dicembre 2021 - 10:29

Bimbi da 5 a 11 anni, Italia pronta per i vaccini. Via libera da Aifa

ROMA - L’Europa, e anche l’Italia, sono pronte per la nuova fase della campagna vaccinale anti-Covid che vedrà ora protagonisti i bambini più piccoli, di età tra 5 e 11 anni. Le dosi del vaccino Pfizer per i bimbi saranno pronte dal 13 dicembre, ha annunciato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, ed è giunto oggi anche l’atteso via libera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per l’immunizzazione di questa fascia pediatrica. Immediato il commento della Lega, che ha sottolineato come «l'importante è che per i bambini non ci siano nessun obbligo, esclusione o discriminazione. Siano mamme e papà a decidere cosa fare, non altri».

NO GREEN PASS PER I BAMBINI

La vaccinazione, come già evidenziato dal ministro della salute, sarà volontaria e non ci sarà alcun green pass per i bambini. La Commissione tecnico scientifica dell’Aifa, nel parere pubblicato, ha dunque approvato - dopo l’Agenzia europea dei medicinali Ema lo scorso 25 novembre - l’estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty (Pfizer) per la fascia di età 5-11 anni, con una dose ridotta (un terzo del dosaggio autorizzato per adulti e adolescenti) e con formulazione specifica. La vaccinazione avverrà con due dosi, a tre settimane di distanza. Si suggerisce inoltre l’adozione di percorsi vaccinali, quando possibile, «adeguati all’età». I dati disponibili, afferma l’Aifa, «dimostrano un elevato livello di efficacia e non si evidenziano al momento segnali di allerta in termini di sicurezza».

SINDROME INFIAMMATORIA MULTISISTEMICA

L’Aifa rileva come «sebbene l’infezione da SARS-CoV-2 sia sicuramente più benigna nei bambini, in alcuni casi essa può essere associata a conseguenze gravi, come il rischio di sviluppare la sindrome infiammatoria multisistemica, che può richiedere anche il ricovero in terapia intensiva». A raccomandare fortemente la vaccinazione per questa fascia di età sono anche i pediatri che, in un documento delle società scientifiche di riferimento ai genitori, sottolineano l'opportunità di vaccinare i bambini con il vaccino a mRna. La raccomandazione è ancora più forte, affermano, se il bambino soffre di patologie croniche, e se convive o ha contatti stretti con adulti anziani o fragili. E l’Agenzia europea per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) sottolinea che i bambini tra 5 e 11 anni che sono a rischio di forme gravi di Covid dovrebbero essere considerati un gruppo prioritario, come avviene in altri gruppi di età, ma che «anche i bambini senza fattori di rischio noti sono suscettibili di malattie gravi e di ospedalizzazione».

COINVOLGIMENTO DEI PEDIATRI

D’altro canto gli ultimi dati della rete degli ospedali sentinella della Federazione aziende sanitarie e ospedaliere Fiaso confermano appunto come il Covid possa colpire gravemente anche i più piccoli: i pazienti under-18 ricoverati negli ospedali sentinella sono attualmente 17, di cui 2 in terapia intensiva, con età media di 4 anni. A fronte di un aumento dei casi proprio in questa fascia, il governo punta dunque a velocizzare i tempi ed il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha spiegato che l’obiettivo è partire con le somministrazioni prima di Natale, dal 20 al 25 di dicembre. Nella campagna saranno coinvolti i pediatri, ma sempre sulla base degli accordi regionali, e anche le farmacie hanno dato la propria disponibilità. Un ruolo centrale lo manterranno gli Hub vaccinali, anche se le Regioni lamentano carenza di personale.

METTERE I PICCOLI A LORO AGIO

Nel Lazio, per le vaccinazioni agli under 12 saranno allestiti 78 mini-hub dedicati in tutte le Asl. Ci saranno pediatri, medici, infermieri e anche 'clown' per mettere a loro agio i più piccoli. Intanto, hanno preso il via anche le somministrazioni delle terze dosi agli over-18 e sta aumentando negli ultimi giorni il numero di prime dosi e richiami e sono l’84,58% gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale.

SILERI, VACCINO BIMBI PER PROTEGGERLI

«Non ci sarà nessun green pass per la fascia di età pediatrica, questo è sicuro». Lo afferma il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervenendo a "L'Italia s'è desta" su Radio Cusano Campus. «Non c'è un obbligo vaccinale - chiarisce -. Vi è stato l’ok di Ema e Aifa, dopodiché il vaccino sarà disponibile, i percorsi per procedere alla vaccinazione sono gli stessi che già esistono, ovviamente con delle corsie differenziate e un approccio diverso perché la vaccinazione nell’età pediatrica è più delicata anche a livello di comunicazione e di accortezze, servirà in molti casi anche più dialogo con i genitori». «Se ci fosse il vaccino per i bambini di due anni io a mio figlio che ha due anni - afferma il sottosegretario - lo farei senza dubbio». Sileri ricorda che «i bambini che si infettano hanno sicuramente meno complicanze rispetto agli anziani, ma esiste un rischio di malattia grave anche nella fascia pediatrica e un rischio del 10-15% di un long Covid del quale non sappiamo la durata». E aggiunge che le paure «per gli effetti del vaccino a lungo termine sono supposizioni senza alcuna base scientifica Mentre invece ha una base scientifica la protezione che danno questi vaccini per qualunque fascia di età nei confronti di un virus mutevole. Miocarditi e pericarditi sono molto più frequenti con il Covid rispetto ai casi rari di effetti collaterali del vaccino. Il vaccino ai bambini è un’arma in più a disposizione e i bambini dovrebbero essere vaccinati per proteggere i bambini stessi». (ANSA)

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