Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CORONAVIRUS

Green Pass, bozza dpcm: arriva il controllo automatizzato dipendenti

Ad aziende app per verifica quotidiana, controlli non oltre 48 ore prima. Ecco anche le linee guida per la P.A.

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

12 Ottobre 2021 - 14:56

Green Pass, bozza dpcm: arriva il controllo automatizzato dipendenti

ROMA - Poco meno di 350mila nuovi vaccinati con prima dose nell’ultima settimana e circa 8 milioni di non immunizzati, di cui tanti lavoratori. A pochi giorni dal 15 ottobre, data in cui entrerà in vigore l’obbligatorietà del Green pass per dipendenti pubblici e privati, la 'corsa' degli indecisi al certificato verde al momento non ingrana marce veloci. In vista di quella data però il premier Mario Draghi sta per firmare indicazioni generali, sotto forma di un Dpcm, sulle modalità dei controlli per i possessori del lasciapassare, sia nell’ambito della pubblica amministrazione che per le aziende.

Per «assicurare efficace ed efficiente» verifica del Green pass nei luoghi di lavoro pubblici e privati, il ministero della Salute «rende disponibili ai datori di lavoro specifiche funzionalità» per una verifica "quotidiana e automatizzata» rivelando solo il «possesso» di un certificato «in corso di validità» e non «ulteriori informazioni». Lo prevede la bozza di dpcm sul Green pass, che prevede l’uso «di un pacchetto di sviluppo per applicazioni, rilasciato dal ministero della Salute con licenza open source», che si può «integrare nei sistemi di controllo degli accessi, inclusi quelli di rilevazione delle presenze». 

«Per far fronte a specifiche esigenze di natura organizzativa, come ad esempio quelle derivanti da attività lavorative svolte in base a turnazioni, o connesse all’erogazione di servizi essenziali, i soggetti preposti alla verifica» del Green pass «possono» richiederlo ai lavoratori "con l’anticipo strettamente necessario e comunque non superiore alle 48 ore, ciò anche in relazione agli obblighi di lealtà e di collaborazione derivanti dal rapporto di lavoro».

Per i controlli del Green pass effettuati con App, «è fatto esplicito divieto di conservare il codice a barre bidimensionale (qr code) delle certificazioni verdi Covid-19 sottoposte a verifica, nonché di estrarre, consultare, registrare o comunque trattare per finalità ulteriori rispetto a quelle» per il controllo per l’accesso al lavoro «le informazioni rilevate dalla lettura dei qr code e le informazioni fornite in esito ai controlli» stessi. «Nelle more del rilascio e dell’eventuale aggiornamento delle certificazioni verdi Covid-19 da parte della piattaforma nazionale Dgc, i soggetti interessati possono comunque avvalersi dei documenti rilasciati, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che attestano o refertano» una delle condizioni per il rilascio della certificazione verde (vaccinazione, avvenuta guarigione o effettuazione del tampone)». (ANSA)

LINEE GUIDA CONTROLLI GREEN PASS PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI: ECCO IL DPCM 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400