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Viadana, San Nicola riunisce la città

«È la festa di noi viadanesi». Il padre missionario Facchetti ha celebrato la messa patronale. Questa sera l’omaggio in musica

Jacopo Orlo

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11 Settembre 2021 - 06:00

Viadana, San Nicola riunisce la città

VIADANA - «È la festa di noi viadanesi, è un patrimonio di tutti: come ci ha insegnato il nostro protettore San Nicola, ora spetta a noi prenderci cura gli uni degli altri». Le parole di padre Andrea Facchetti sono un invito alla fratellanza per la comunità civile e religiosa della città, ritrovatesi nella chiesa di San Martino per celebrare insieme la messa solenne dedicata al santo titolare della città. Ieri mattina è cominciato il fine settimana dedicato alla festa del patrono di Viadana.

Alla messa, oltre ad un buon numero di fedeli, erano presenti le autorità civili e militari: il primo cittadino Nicola Cavatorta e il vicesindaco Alessandro Cavallari, insieme alla comandante Doriana Rossi e al vice Fabio Bruttomesso della Polizia locale, oltre ad una rappresentanza dei carabinieri.

A presiedere la liturgia con padre Andrea c’era il parroco don Antonio Censori, insieme ai collaboratori don Andrea Paroli, don Francesco Ferrari, don Luca Bosio e monsignor Floriano Danini. Il padre missionario in Mozambico ha ripreso questa partecipazione comunitaria vera e propria come spunto di riflessione della sua omelia, incentrata sul patronato di San Nicola e sul significato dell’essere «protettore» per i cittadini di Viadana.

«Rispetto ai secoli passati abbiamo razionalizzato l’invocazione ai santi nel proteggerci da qualcosa – ha esordito padre Andrea –, ma oggi non crediamo più in molte altre cose: nella fiducia altrui, in noi stessi, in Dio, nella politica, nell’uguaglianza… Eppure anche in questi tempi il santo può insegnarci a prenderci cura dei problemi per vivere meglio la nostra città».

Dalla tutela dei beni comuni «come la sanità, l’istruzione, i luoghi di cultura», alla cura del futuro delle prossime generazioni, senza dimenticare la propria interiorità e l’attenzione agli altri: «Il suo essere protettore diventi anche il compito di ciascuno di noi, perché se lo facciamo ci renderemo conto della reale vicinanza di Dio», ha concluso padre Andrea. Durante la messa è avvenuta la tradizionale consegna del cero alle parrocchie da parte dell’amministrazione comunale, così come la distribuzione dei panini benedetti secondo l’usanza mutuata dalla agiografia di San Nicola. Infine, niente premio al «Viadanese dell’anno» nel 2021; così don Antonio ha chiosato, almeno per questa edizione, di «darlo al patrono della città e magari poi di assegnarlo una volta ogni due anni».

La festa patronale proseguirà questa sera, con il concerto musicale alle 19 con Silvia Felisetti (soprano), Felice Santelli (flauto) e Marino Cavalca (pianoforte), sempre nella chiesa di San Martino.

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