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Domenica 18 Aprile 2021

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EMERGENZA CORONAVIRUS

Anche Soncino in zona arancione
E a Brescia è già terza ondata

La Regione rafforza le misure di contenimento del Covid, la provincia di Cremona sotto monitoraggio costante

Anche Soncino in zona arancione

IL CONTESTO DI EVOLUZIONE DEL CONTAGIO

I DATI DELLA TERZA ONDATA

MILANO (23 febbraio 2021) - Tutta la provincia di Brescia entrerà in zona arancione a causa della diffusione del virus e delle varianti, al 39% del totale dei nuovi casi. L'incidenza del contagio in provincia di Brescia è il doppio rispetto alle altre province. 
Anche Soncino entrerà in fascia arancione, insieme a sette comuni della provincia di Bergamo (Viadanico, Predore, Sarnico, Villongo, Calepio, Gredaro e Gandosso).  La provincia di Cremona è in costante controllo. Guido Bertolaso ha dichiarato che questa è la terza ondata dell'epidemia.

"Oggi il presidente Fontana firmerà un’ordinanza per l’istituzione in tutta la Provincia di Brescia
e nei comuni di Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Caleppio, Credaro e Gandosso in provincia di Bergamo e Soncino, in provincia di Cremona, una zona arancione rafforzata, che preveda oltre alle normali misure della zona arancione, anche la chiusura delle scuole d’infanzia, elementari e medie, il divieto di recarsi nelle seconde case, l’utilizzo dello smart working dove possibile e la chiusura della attività in presenza". La ha detto l’assessore al Welfare della Regione
Lombardia, Letizia Moratti.

"A Brescia evidentemente ci troviamo di fronte alla terza ondata": così Guido Bertolaso ha detto parlando al Consiglio regionale della Lombardia, spiegando che il direttore dell’assessorato al Welfare Giovanni Pavesi «ha elevato il livello di attenzione delle rianimazioni da tre a quattro".

"Regione Lombardia attuerà una rimodulazione della strategia vaccinale come strumento prioritario di contenimento del contagio - ha aggiunto Moratti -. Verranno concentrati, nei limiti del possibile e delle linee guida del Ministero, le attività di vaccinazione. In particolare partendo dai comuni al confine tra la provincia di Brescia e di Bergamo con presenza importante di focolaio di contagio legato alle varianti e situazione di tensione legata alla saturazione delle Terapie Intensive locali».

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23 Febbraio 2021