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Martedì 01 Dicembre 2020

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CORONAVIRUS. MONITORAGGIO AGENAS

Terapie intensive in sofferenza, Riccio: "La vera criticità è la mancanza di personale"

Il primario: "Rispetto alla prima ondata nelle aree di maggiore sofferenza non si stanno attuando trasferimenti di tecnici e infermieri, così come non stiamo importando sanitari dall’estero"

Terapie intensive in sofferenza, Riccio: "La vera criticità è la mancanza di personale"

Mario Riccio e un reparto Covid

CASALMAGGIORE (18 novembre 2020) - A mostrare una criticità diffusa delle terapie intensive è il monitoraggio Agenas, aggiornato con i dati del 17 novembre. Mario Riccio, noto per essere stato l’anestesista di Piergiorgio Welby, oggi primario di Rianimazione a Casalmaggiore - e consigliere dell’Associazione Luca Coscioni - replica allargando la criticità alla mancanza di personale: “Se le attrezzature e i posti letto sono di facile reperibilità, il sistema sanitario soffre per la carenza di personale, tema ugualmente prioritario. La forza lavoro, a differenza, non è acquistabile o formabile nel breve termine, la pressione in questo caso è diventata insostenibile. Rispetto alla prima ondata nelle aree di maggiore sofferenza non si stanno attuando trasferimenti di tecnici e infermieri, così come non stiamo importando personale dall’estero. Occorre innanzitutto sospendere in alcune aree tutte quelle attività chirurgiche non urgenti e coinvolgere nel settore pubblico anche il personale (come anestesisti infermieri specializzati normalmente impiegati) delle strutture convenzionate/accreditate minori, come le piccole case di cura, spostandolo nei reparti Covid, tutte cose che non stanno avvenendo”.

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18 Novembre 2020