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Martedì 22 Settembre 2020

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IL PUNTO DEL DIRETTORE

Il silenzio, le sirene e la voglia di futuro

Il silenzio, le sirene e la voglia di futuro

Ascoltate l’armonia delle forme di questo palazzo e il suono di questo violino, ha suggerito ieri il sindaco Gianluca Galimberti ai giornalisti presenti alla presentazione ufficiale della «Notte di luce», il progetto Rai che sta trasformando la città in uno straordinario set televisivo per raccontarne la rinascita dopo il flagello del coronavirus. Durante i tre mesi del lockdwon gli unici suoni che si sentivano fra il Torrazzo, il Po e l’Ospedale Maggiore erano le sirene delle ambulanze e... il silenzio. Ora si riparte dalla musica e dalla luce, una scelta doppiamente azzeccata. Perché la musica rappresenta l’essenza di questa città - storica e indiscussa capitale mondiale delle liuteria - e la luce è il simbolo stesso della vita. Non a caso, quando qualcuno nasce si dice che è «venuto alla luce»... Non poteva esserci dunque binomio migliore per segnare la rinascita di un territorio che ha letteralmente visto la morte in faccia e ora prova a ripartire. Con la memoria di chi non c’è più scolpita nel cuore e una straordinaria voglia di guardare avanti nella testa. Non a caso, Lgh ha scelto proprio questa occasione per svelare tre progetti che promettono di proiettare definitivamente Cremona nell’era digitale. Trasporti, raccolta rifiuti, tutela dell’ambiente, economia circolare ed efficienza energetica gli ambiti in cui l’intelligenza artificiale promette di ottimizzare processi, semplificare procedure, aumentare l’efficienza dei servizi e, di conseguenza, innalzare la qualità della vita dei cremonesi. No, non poteva proprio esserci miglior ripartenza dopo l’emergenza. E se i progetti presentati ieri diventeranno realtà, presto si potrà davvero dire che il Covid ci avrà reso migliori. 

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19 Giugno 2020