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CASALMAGGIORE

Fausto Desalu a Verissimo: mamma mi ha insegnato il sacrificio

L'olimpionico casalasco intervistato da Silvia Toffanin durante la popolare trasmissione di Canale 5

Livio Pedrini

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lpedrini@laprovinciacr.it

09 Ottobre 2021 - 18:39

CASALMAGGIORE - L'eco della vittoria nella 4x100 del quartetto azzurro all'Olimpiade di Tokyo e le emozioni di quell'impresa storica sono inesauribili tanto da rimbalzare, a mesi di distanza, perfino negli studi di Canale 5 e più precisamente nel salotto di Verissimo. Ma la conduttrice Silvia Toffanin per scaldare i cuori dei suoi fedelissimi spettatori dell'appuntamento pomeridiano del sabato non ha voluto come ospiti i più famosi Marcell Jacobs o Filippo Tortu, bensì Fausto Desalu. Un ragazzo semplice dal cuore d'oro, nato a Casalmaggiore nel 1994 ma dalle radici nigeriane. Mamma Veronica trent'anni fa ha lasciato l'amata Africa ed è arrivata in Italia pensando proprio di poter dare al figlio un futuro migliore rispetto al suo. Lei con tanti sforzi e sacrifici ha così cresciuto Fausto e il suo piccolo amore è diventato uomo salendo sull'Olimpo dell'atletica mondiale. Una storia di vita con gli ingredienti giusti raccontata nella trasmissione che la conduttrice televisiva ha ben cucinato per appassionare tutti.

Nel suo studio Toffanin ha ripercorso con Desalu il trionfo in Giappone e i momenti significativi della crescita sportiva della stella casalasca, toccando più volte anche i tasti di una vita famigliare fatta di rinunce, sacrifici e lavoro duro ma dal lieto. “I sogni possono diventare realtà e Desalu ne è una dimostrazione”: Silvia, tra clip (dal saluto di Andrew Howe, campione preferito di Fausto, alle parole dolci della nonna adottiva Lina), racconti e un'intervista confidenziale, è riuscita a far luccicare gli occhi a Fausto.

Non è nemmeno mancata la sorpresa finale con l'ingresso di mamma Veronica per un finale da libro cuore. La telecamera grazie alle parole di Fausto Desalu, per quasi mezz'ora, ha davvero regalato emozioni. E la promessa del velocista casalasco è quella di “diventare una leggenda dell'atletica, perché voglio che il mio nome rimanga impresso nella storia. Mia mamma, che ringrazio infinitamente, mi ha trasmesso valori e grazie ai suoi no sono diventato più maturo: queste vittorie sono anche frutto dei sacrifici di mia mamma e a lei sono sempre rivolti i miei grazie”.

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