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Venerdì 04 Dicembre 2020

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La scommessa del calcio e la nuova normalità dello sport

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luca puerari

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Basket e volley hanno alzato bandiera bianca da molto tempo ma adesso lo sport riparte. O meglio: cerca di ripartire. Ora tocca al calcio, a luglio sarà la volta della Formula 1 e della MotoGp che, fra un Gran Premio cancellato e uno confermato, stanno allestendo un calendario ridotto ma degno di questo nome. Ripartirà anche il tennis, distanziato per definizione. I golfisti stanno provando allo sfinimento le loro routine, i nuotatori sono in vasca da un paio di settimane e i ciclisti attendono la definizione della stagione di gare.

Insomma, dopo lo tsunami Covid-19 anche lo sport si avvia a una nuova normalità ma tutto sembra ancora sospeso, più dubbi che certezze. Ed è diffusa la sensazione della necessità di approntare un “piano B”, magari da tenere in un cassetto nella speranza di non doverlo tirare fuori. Le incognite legate allo sviluppo dell’epidemia sono tante. Si riparte ma non si sa se si riuscirà ad andare fino in fondo.

Ormai ci siamo: dopo un mese e mezzo di discussioni e di polemiche il calcio riparte. Solo qualche settimana fa sembrava una ipotesi impossibile e invece, alla fine, si torna in campo. Con tutto quello che è successo non se ne sentiva l’esigenza. E lo dico da grande appassionato. Ma ha vinto il business, troppo importante. E quindi, dopo aver limato per settimane ogni postilla dei protocolli sanitari da seguire - scritti e stracciati con una frequenza quasi compulsiva - è arrivata l’intesa fra Governo, Federazione, Lega e società.

Si giocherà sempre di sera (anche parecchio tardi: 21.45) per evitare il caldo afoso di un’estate che per ora stenta a decollare. Si giocherà ogni tre giorni perché non c’è tempo da perdere se si vuole concludere questa stagione maledetta. Si giocherà ovviamente a porte chiuse e sarà uno spettacolo esclusivamente televisivo. Un calcio diverso, per qualcuno addirittura un altro sport. Una cosa è certa: le partite non saranno decise dal “dodicesimo uomo in campo” e la differenza tecnica fra le due squadre dovrebbe emergere in modo più netto rispetto al solito. In Germania, dove la Bundesliga ha ripreso da tre settimane, si sta verificando proprio questo.

Vedremo cosa succederà in Italia. I tifosi scaldano i motori. Si parte con le due semifinali di Coppa Italia (Juventus-Milan e Napoli-Inter), quattro giorni dopo la finalissima e poi la lunga e frenetica corsa della Serie A che dovrebbe concludersi il 2 agosto. Poi toccherà alle Coppe Europee: Champions League ed Europa League per un’estate a tutto calcio. Virus permettendo.

11 Giugno 2020